IVA 2026: modifiche alla detrazione ed alla base imponibile nelle permute
Con la manovra di bilancio (L. 199/2025) e prima ancora con le novità sul terzo settore (artt. 9 e 10 D.Lgs. 186/2025), sono state apportate modifiche alla disciplina IVA con riflessi che vanno tenuti presenti anche negli enti locali.
Vanno evidenziate le novità in tema di detrazione, con la sostituzione per intero dell'art. 19ter del Decreto IVA - che disciplina la detrazione negli enti non commerciali - e la modifica dell'art. 19bis Il, che disciplina l'istituto della rettifica.
Con l'abrogazione del comma 3 dell'art. 19-bis2 del D.P.R. 633/72, viene eliminata la rettifica della detrazione IVA "se mutamenti nel regime fiscale delle operazioni attive, nel regime di detrazione dell'imposta sugli acquisti o nell'attività comportano la detrazione dell'imposta in misura diversa da quella già operata". Ciò al fine di razionalizzare la disciplina eliminando una previsione sostanzialmente ridondante e comprendendo così la fattispecie nel meccanismo generale della rettifica della detrazione per i beni e servizi utilizzati, in tutto o in parte, per operazioni che danno diritto a una detrazione diversa da quella inizialmente operata. La particolarità della fattispecie era che, in questo caso, la detrazione doveva essere rettificata facendo riferimento a tutti i beni e servizi relativi all'attività o operazioni attive interessate, mentre ora resterà valido il principio di valutazione del singolo bene o servizio afferente alla singola operazione, tenendo conto della distinzione tra beni ammortizzabili (per i quali si opera nel periodo di "vigilanza" e per quinti/decimi) e non (rettifica integrale in base al primo utilizzo).
Con la sostituzione invece dell'art. 19-ter del DPR 633/72 non vengono apportate, apparentemente, modifiche sostanziali, operandosi in aderenza a quanto avviene ormai nella prassi. Ci si riferisce al termine "attività economica" in luogo di quelle "commerciali o agricole", con utilizzo di una terminologia più aderente a quella dell'art. 9 della direttiva 2006/112/CE, ma resta fermo che l'imposta assolta per gli acquisti di beni e servizi impiegati in parte per l'attività economica e in parte per fini estranei a essa è detraibile per la sola quota imputabile alla prima. Tuttavia, rispetto al testo previgente, è esplicitato che tra gli acquisti interessati dalla disciplina vi sono anche quelli intracomunitari e la quota detraibile va determinata "secondo criteri oggettivi, coerenti con la natura dei beni e servizi acquistati".
Confermata la tenuta contabilità separata, che però non deve essere più conforme agli artt. 20 e 20-bis del DPR 600/73, e non vengono riprodotte le disposizioni riguardanti le conseguenze dell'omessa o irregolare tenuta della contabilità obbligatoria, dovendosi considerare valide le regole generali. Si conferma poi la tenuta della contabilità separata sempre "nell'ambito e con le modalità previste per la contabilità pubblica obbligatoria a norma di legge o di statuto" per le Regioni, Province, Comuni e loro consorzi, università ed enti di ricerca, ecc., senza quindi innovazioni sostanziali nella tenuta della contabilità IVA e pubblica.
La manovra di bilancio (commi 138-139 L. 199/2025), modifica invece in maniera sostanziale la disciplina relativa alla determinazione della base imponibile per le operazioni che non prevedono un corrispettivo in denaro. In particolare, modificandosi l'art. 11 si interviene sulle operazioni permutative (scambi di beni o servizi contro altri beni o servizi) e dazioni in pagamento (cessioni o prestazioni effettuate per estinguere debiti o obbligazioni pregresse) dove si supera il criterio del "valore normale" dovendosi adottare la "base dei costi vivi sopportati dal cedente o dal prestatore per l'esecuzione della fornitura". Questo passaggio mira a semplificare la valutazione fiscale di tali transazioni, ancorandolo a dati contabili. Il principio dovrà esserne tenuto conto negli enti locali nel caso delle sponsorizzazioni in natura.
Evidenziamo per completezza che nel mese di gennaio sarà pubblicata una circolare sulle novità fiscali della manovra per gli enti locali ed una scheda sulla riforma fiscale degli ETS.