Rilevazione prezzi pranzo degli alunni delle scuole primarie. Proroga al 5 dicembre
La rilevazione ANAC prezzi di riferimento pranzo degli alunni delle scuole primarie è stata prorogata al 5 dicembre prossimo a causa della chiusura straordinaria dei servizi Anac avvenuta dal 21 al 25 novembre 2025 per il passaggio al Polo Strategico Nazionale. Il termine era inizialmente fissato al 25 novembre 2025.
Nell’esercizio dell’attività di regolazione dell’Autorità, prevista dall’art. 222, co. 3, lett. i) del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023), secondo cui l’Anac “al fine di favorire l’economicità dei contratti pubblici e la trasparenza delle condizioni di acquisto, elabora con appositi atti di indirizzo, fatte salve le normative di settore, i prezzi di riferimento di beni e servizi, tra quelli di maggiore impatto in termini di costo a carico della pubblica amministrazione”, e tenuto conto degli esiti della prima indagine campionaria sui contratti pubblici di servizi di ristorazione scolastica, pubblicati in questo sito istituzionale il 4 giugno 2025, il Consiglio dell’Autorità ha deliberato l’avvio della rilevazione finalizzata alla determinazione del prezzo di riferimento (PRif) del servizio di ristorazione in ambito scolastico.
Per la determinazione del prezzo di riferimento del pranzo delle scuole primarie, ai soggetti individuati, sarà somministrato un questionario, predisposto dall’Autorità, mediante la piattaforma Limesurvey, mirato ad acquisire i dati sui prezzi unitari praticati e sulle caratteristiche del servizio di ristorazione erogato nelle scuole primarie.
L’Autorità, nell’intento di supportare i soggetti tenuti a partecipare alla rilevazione in argomento ha predisposto apposite FAQ.
L’Autorità, evidenzia, sin d’ora, il particolare apprezzamento nei confronti dei soggetti individuati che, con spirito proattivo e condivisione del valore della collaborazione, parteciperanno tempestivamente, contribuendo alla massima efficacia della presente rilevazione, volta a garantire una migliore trasparenza nel settore dei contratti pubblici di servizi di ristorazione scolastica e una maggiore economicità nell’acquisizione di questi servizi fruiti dai bambini delle scuole primarie italiane.