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Scadenzario degli obblighi amministrativi: le indicazioni di ANAC

L'Autorità Nazionale Anticorruzione ha fornito importanti chiarimenti sulla corretta gestione dello Scadenzario dei nuovi obblighi amministrativi previsto dall'art. 12, comma 1-bis del d.lgs. n. 33/2013, con il parere approvato dal Consiglio dell'Autorità il 14 gennaio 2026 in risposta ai quesiti posti dal Responsabile della Trasparenza di un'agenzia governativa.

Il punto centrale del parere riguarda l'organizzazione delle informazioni nella sezione Amministrazione Trasparente.

L'Autorità ha chiarito che tutti i dati relativi agli obblighi amministrativi devono confluire nell'unica partizione denominata "Scadenzario dei nuovi obblighi amministrativi", organizzata in successione temporale secondo la data di inizio dell'efficacia dell'obbligo, come previsto dall'art. 2, comma 2, del DPCM 8 novembre 2013.

Secondo ANAC, nel medesimo senso sarebbe opportuno modificare anche la sezione denominata “Scadenzario Fiscale”: gli obblighi dichiarativi e gli adempimenti tributari, laddove ancora efficaci ai sensi dell’art. 8 del d.lgs. n. 33/2013, dovrebbero arricchire analogamente la medesima sezione di AT “Scadenzario dei nuovi obblighi amministrativi” nel senso sopra indicato.

L'Autorità ha, tuttavia, precisato che "nulla vieta che al momento si mantenga una partizione separata e dedicata agli adempimenti fiscali e tributari o di altri obblighi amministrativi 'non di nuova introduzione', i quali poi decorsi i cinque anni o laddove non efficaci, potrebbero successivamente confluire nella sezione Altri contenuti - Dati ulteriori".

Il parere ha confermato l'applicazione del principio generale dell'art. 8, comma 3, del d.lgs. n. 33/2013, secondo cui i dati sono pubblicati per un periodo di 5 anni, decorrenti dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello da cui decorre l'obbligo di pubblicazione, e comunque fino a che gli atti pubblicati producono i loro effetti. Quanto alle modalità operative, ANAC ha precisato che le procedure di trasmissione dello scadenzario al Dipartimento della Funzione Pubblica restano invariate, rimanendo a carico di quest'ultimo la pubblicazione dello scadenzario riepilogativo sul proprio sito web istituzionale.

Il parere riflette la volontà dell'Autorità di privilegiare un approccio unitario alla trasparenza amministrativa, concentrando le informazioni in un'unica sezione organizzata cronologicamente piuttosto che frammentarle in archivi separati. Questa impostazione mira a facilitare l'accesso dei cittadini e delle imprese alle informazioni sui propri obblighi, realizzando l'obiettivo di rendere "immediatamente identificabili e comprensibili ai destinatari gli adempimenti contenuti in ciascun nuovo atto introdotto dalle Pubbliche amministrazioni".

Le indicazioni fornite assumono particolare rilevanza operativa per tutti i Responsabili della Trasparenza, che dovranno adeguare le proprie sezioni di Amministrazione Trasparente ai principi enunciati dall'Autorità, garantendo una rappresentazione uniforme e cronologicamente ordinata degli obblighi amministrativi ancora efficaci.