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Ai fini di quanto stabilito dall’art. 9, comma 1, del D.L.78/2010, è legittimo riconoscere al personale dipendente l’aumento del valore del buono pasto, con decorrenza 1.5.2011, da € 6,00 ad € 9,00, senza incorrere nel blocco della retribuzione dei singoli dipendenti previsto dalla normativa sopra citata?
Si chiede cortesemente di voler formulare un parere sulla seguente problematica: 1. Può il Comune legittimamente continuare a gestire in proprio e direttamente il servizio acquedotto, pur alla luce della vigente normativa sia Statale (Legge Galli) che Regionale (L.Reg. Piemonte n° 13/1997) riferita agli A.T.O. (Ambiti Territoriali Ottimali) ? 2. Può il Comune legittimamente adeguare le tariffe ai nuovi costi?
Un nostro contribuente ha acquistato il 24 novembre 2004 due unità immobiliari, un A7 ed un C6 divenuti in seguito la sua abitazione principale. Nella visura catastale si legge in data 14/09/2004: “FUSIONE DEL 14/09/2004, CLASSAMENTO PROPOSTO”; il 04/05/2005 l’ Agenzia del Territorio ha rettificato il classamento proposto variando la rendita da 823,75 Euro a 965,77 Euro. Premettendo che a questo Comune non risultano permessi di ristrutturazione o altro, questo ufficio ha ora emesso avvisi di accertamento ICI dal 2006 al 2007 per recuperare la minor imposta versata dal proprietario degli immobili che ha continuato a versare sulla rendita più …
Il CSI PIEMONTE Consorzio per il Sistema informativo al quale paghiamo la quota di adesione ci chiede, citando l’art. 10 comma 2 del DPR 633/1972, di inviare una dichiarazione formale di possesso o meno del requisito soggettivo indicato dalla norma. Le chiedo se il Comune ha o no questo requisito soggettivo perché leggendo la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 5/E del 17 febbraio 2011 questo aspetto mi è poco chiaro.
E’ possibile deliberare l’incremento dell’addizionale comunale irpef (nel nostro caso dallo 0.3 per cento allo 0.4 per cento) nel periodo antecedente il 7/06/2011 (60 gg dall’entrata in vigore del D.Lgs. n. 23 del 14 marzo 2011 il quale prevede all’art. 5 che, con regolamento da adottare ai sensi dell’art. 17, c. 2 della citata L. 400/1988, su proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze e d’intesa con la Conferenza Stato-Città ed Autonomie Locali, è disciplinata la graduale cessazione, anche parziale, della sospensione del potere dei comuni di istituire l’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche, ovvero di aumentare la …
Alcuni Comuni del Consorzio hanno manifestato l’intenzione di adottare a decorrere dal 2011 la Tariffa di igiene ambientale di cui al D.Lgs. 22/97 (cosiddetta TIA 1) in sostituzione della Tarsu. Si richiede se ciò sia possibile o se, alla luce della attuale normativa, l’unico passaggio adottabile sia quello alla tariffa integrata di cui al D.Lgs. 152/2006 (TIA 2).
Nell’incontro di lunedì 4/4 u.s. ho posto il quesito relativo alla possibilità di deliberare l’incremento dell’addizionale comunale irpef (nel nostro caso dallo 0.3 per cento allo 0.4 per cento) nel periodo antecedente il 7/06/2011 (60 gg dall’entrata in vigore del D.Lgs. n. 23 del 14 marzo 2011 il quale prevede all’art. 5 che, con regolamento da adottare ai sensi dell’art. 17, c. 2 della citata L. 400/1988, su proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze e d’intesa con la Conferenza Stato-Città ed Autonomie Locali, è disciplinata la graduale cessazione, anche parziale, della sospensione del potere dei comuni di istituire l’addizionale …
Avrei bisogno di un chiarimento circa la classificazione delle entrate cimiteriali. Il SIOPE con il codice 3210 (entrate correnti) indica le entrate per concessioni cimiteriali, mentre con il codice 4105 (entrate per investimenti) indica le entrate da concessioni cimiteriali in diritto di superficie. Mi può indicare quali tipi di cessione rientrano esattamente nelle 2 codifiche (quale tipo di cessione rientra nelle entrate correnti e quale in quelle in conto capitale?) Ad esempio nel Nostro comune la cessione (di durata variabile, anche trentennale) di loculi è sempre stata classificata come entrata corrente, mentre nelle entrate per investimenti abbiamo indicato la cessione …
Il nostro comune non è dotato di depuratore: da fine anno 2008, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n° 335/2008, non viene più richiesta agli utenti la quota di tariffa relativa alla depurazione, ma solo quella della fognatura. Inoltre il servizio era gestito, fino al 28/02/2011 da una società pubblica partecipata dall'Ente, che ha, sotto nostra indicazione, accantonato le quote sia di depurazione (fino a fine 2008) che di fognatura, e ci ha riversato tali somme a inizio marzo 2011. A breve inoltre emetteremo il nostro primo ruolo dell'acquedotto post gestione esternalizzata. A questo punto sorge il dubbio di …