Negli anni ’80, al Comune è stato ceduto un terreno previsto come area a standard. Nel 2006 il Comune ha adottato un nuovo piano dei servizi. Essendo tale area in eccesso di standard, il piano dei servizi stesso l’ha resa edificabile. Intendendo l’Amministrazione alienare tale area, si chiede quale è il trattamento fiscale da seguire.
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Nell’anno 2003 il Comune ha costruito insieme ad un altro Comune la piazzola per la raccolta differenziata dei rifiuti. La quota di competenza dell’Ente è stata conteggiata tra le spese nel prospetto dimostrativo dell’utilizzo dei proventi relativi al servizio di raccolta trasporto e smaltimento rifiuti, ma non sono state inserite nel costo TARSU. È possibile per l’ente accantonarle e, se affermativo, in un unico anno?
Secondo quanto previsto dall'art. 76 della Legge 342/2000, gli enti locali possono cedere a terzi a titolo oneroso i propri crediti tributari, compresi gli accessori per interessi, sanzioni e penalità. Di fronte a crediti derivanti da somme iscritte a ruolo ed a suo tempo affidate al concessionario della riscossione e dallo stesso dichiarate inesigibili, ci si chiede se sia possibile cedere a terzi tale credito? E se si, in che modo?
L’Ente ha nominato per il periodo 10/1999 - 9/2002 il Dott. XX quale Revisore dei Conti. Alla scadenza, ex art. 235 del TUEL, il contratto è stato poi prorogato per un altro triennio. Al termine del secondo triennio, il Comune ha provveduto alla nomina di un nuovo Revisore dei Conti per il periodo /10/2005 - 09/2008. Se alla scadenza del primo mandato prevista per il 30/09/2008, l’Amministrazione non avesse intenzione di procedere con il rinnovo per un secondo mandato, si chiede se sia possibile richiamare a svolgere l’incarico di revisore dei conti il Dott. XX, considerato che tra le due …
Si premette: - l’attuale responsabile dell’Ufficio Tecnico - cat. D3 - andrà in pensione con decorrenza 01-04-2008 ( con anni 59 e 35 di anzianità di servizio). - il Comune conta circa 5.500 abitanti e non ha rispettato il patto di stabilità per l’anno 2006. - Né lo statuto né il regolamento per l’organizzazione degli uffici e dei servizi prevedono posti dirigenziali. È volontà di questa Amministrazione stipulare con il predetto dipendente, al di fuori della dotazione organica, in assenza di analoghe professionalità all’interno, un contratto a tempo determinato da dirigente fino a maggio 2009 - ex art. 110, comma …
Il ns. Comune provvede alla registrazione dei corrispettivi ed all’emissione di fatture (registrate nello stesso registro dei corrispettivi). Vorrei quindi sapere cosa indicare nei campi 3 e 5 del quadro VT.
Il Comune ha affidato un incarico di collaborazione ad un soggetto dall’1 dicembre 2001 al 31 dicembre 2003. Successivamente dall’1 marzo 2004 al 30 gennaio 2005. Da marzo 2005 lo stesso soggetto lavora in comune tramite una società di lavoro interinale. Chiediamo se esistono i presupposti per poter stabilizzare tale soggetto.
Un contribuente non ha mai presentato denuncia TARSU. Abbiamo quindi provveduto all'emissione di avvisi di accertamento le annualità accertabili (cinque) sulla base dell’attuale stato di famiglia (composto da n. 2 persone) non abbiamo applicato alcuna riduzione. Il contribuente però ha presentato una richiesta di riduzione per unico occupante per due anni, in quanto anagraficamente, per quel periodo, il contribuente era l’unico residente. Di fatto, però, l’allora convivente ha sempre vissuto, di fatto, in nell’immobile senza avervi mai trasferito la residenza. Dobbiamo concedere la riduzione?
Il Comune ha ceduto la gestione del Porto alla propria Società partecipata al 100% trasferendo in capo alla medesima anche la totalità del personale. Il dipendente "A", in seguito a domanda, è stato nuovamente assunto in Comune. Ora lo stesso dipendente "A" vorrebbe ritornare nei ruoli della Società partecipata che potrebbe riprenderlo per sostituire temporaneamente un altro dipendente assente per un periodo di 4 mesi. Poiché il dipendente "A" non può prendere aspettativa per motivi personali per lavorare altrove (incompatibilità art. 53 D.Lgs. n. 165/2001 e orientamento ARAN E/31 aprile 2004) si gradirebbe conoscere se è possibile attraverso qualche formula …
Nel 2006 la Regione ci ha concesso un contributo per finanziare la realizzazione di una pista ciclabile i cui lavori costeranno in totale 700.000,00 euro. Il contributo è in conto ammortamento mutuo (mutuo 15 anni con Istituto Privato) e consiste in trasferimenti di 39.000,00 euro annui per la durata di 15 annui per un totale finale di €. 585.000,00 (€. 39.000,00 per 15 anni), allocati - ogni anno - al titolo II dell'entrata corrente del bilancio comunale. L'Ufficio Tecnico prevede di ultimare e liquidare gli stati d'avanzamento di tutti i lavori nel 2008, per un totale di 700.000,00 euro di …