Bonus sociale rifiuti, cosa bisogna fare
Il bonus rifiuti, gestito tramite la piattaforma SGAte, vede il Comune come unico Ente erogatore e titolare dell’intero processo. Entro il 31 gennaio, i Comuni sono tenuti a completare l’iscrizione a SGAte e a verificare la propria corretta registrazione anche in ATRIF, passaggi preliminari indispensabili per l’avvio operativo della misura. Ogni Comune opera attraverso un solo Amministratore SGAte, figura che può coincidere con quella già individuata per il bonus elettrico, senza necessità di una nuova registrazione. L’accesso alla piattaforma avviene tramite SPID, mentre l’accesso con CIE non risulta ancora operativo.
All’interno di SGAte il Comune deve designare il GTRU (Gestore delle tariffe e dei rapporti con gli utenti), selezionandolo dall’ATRIF. La designazione del GTRU rappresenta un passaggio essenziale, poiché la sua mancata individuazione impedisce l’erogazione del bonus. Qualora il Comune svolga direttamente anche il ruolo di GTRU, la designazione può essere effettuata autonomamente sulla piattaforma; qualora invece il gestore sia un soggetto diverso, è necessario procedere al censimento del relativo Amministratore mediante l’apposita modulistica. Tale attività deve essere completata entro il 28 febbraio.
Sotto il profilo della protezione dei dati personali, la procedura prevede un adempimento obbligatorio e bloccante: il Comune deve nominare ANCI come Responsabile del trattamento dei dati, con atto sottoscritto dal legale rappresentante e caricato su SGAte. In assenza di tale nomina, il sistema non consente di procedere oltre. La nomina del GTRU quale Responsabile del trattamento avviene invece con atto separato, da conservare agli atti e non da caricare in piattaforma. Resta fermo l’obbligo per il Comune di pubblicare sul proprio sito istituzionale l’informativa privacy aggiornata.
Dal punto di vista operativo, il bonus rifiuti decorre dal 1° marzo ed è riconosciuto in forma automatica, senza necessità di presentazione di istanze da parte dei cittadini. L’individuazione dei beneficiari avviene sulla base dei dati ISEE trasmessi attraverso i flussi informativi nazionali. Il corretto funzionamento della misura presuppone quindi il rispetto delle scadenze del 31 gennaio, del 28 febbraio e del 1° marzo, che scandiscono le diverse fasi di avvio e rendono pienamente operativo il sistema di riconoscimento del beneficio.