Partecipate in crisi e impatti diretti sui bilanci degli enti: necessari controlli rafforzati
Nella deliberazione n. 94/2026/PRSP, la Corte dei conti Emilia Romagna ha ribadito la necessità di un costante presidio delle situazioni di difficoltà che interessano le partecipate poichè i relativi squilibri economico-finanziari possono ripercuotersi direttamente sugli equilibri degli enti locali, generando disavanzi e richiedendo significativi accantonamenti a copertura dei rischi.
La magistratura contabile ha evidenziato come queste criticità non debbano essere considerate in modo isolato: crisi delle partecipate, difficoltà di riscossione, crescita dei residui attivi e maggiori accantonamenti si alimentano reciprocamente, incidendo sulla sostenibilità anche di eventuali piani di riequilibrio.
Per questo la Corte ha sottolineato la necessità di rafforzare i controlli interni, con un monitoraggio costante dell'andamento delle partecipate, la verifica di congruità dei fondi rischi e un presidio più efficace dei rapporti finanziari reciproci. Particolare attenzione deve essere posta alla sostenibilità dei piani di rientro dal disavanzo, alla qualità della riscossione delle entrate e all'efficacia dei sistemi di controllo interno, chiamati a intercettare tempestivamente ogni elemento che possa compromettere gli equilibri futuri dell'ente.