Qualificazione fiscale degli ETS: circolare Agenzia entrate
La circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026 fornisce importanti chiarimenti sulla riforma fiscale degli ETS con l'entrata in vigore definitiva del Codice del Terzo Settore dal 1 gennaio 2026. La circolare affronta in particolare la disciplina ai fini delle imposte dirette e la qualificazione fiscale degli Enti, atteso che le innovazioni ai fini IVA sono "limitate" all'estensione dell'esenzione IVA a tutti gli ETS in luogo delle ONLUS e l'applicazione dell'IVA al 5% alle imprese sociali. E' stata prorogato infatti al 2036 il passaggio da esclusione ad esenzione delle prestazioni rese verso i soci.
Il tema è stato affrontato proprio nel recente webinar del 17 febbraio, di cui è disponibile la registrazione, date le ripercussioni nei rapporti con gli enti locali per quanto riguarda le modalità di fatturazione, con il venir meno, ad eccezione delle ASD/SSD iscritte RASD, del regime forfetario legge 16 dicembre 1991, n. 398, che comportava l'esonero dalla scissione dei pagamenti, e la possibilità di aderire ad un regime di franchigia IVA.
La circolare, di oltre cento pagine, rappresenta un documento importantissimo per gli operatori del settore, un primo vademecum della riforma, destinata a modificare radicalmente il panorama fiscale degli enti non commerciali.
Di interesse in particolare la disciplina relativa ai "contributi" che possono essere esclusi dal novero dei ricavi commerciali solo se "non corrispettivi", salvo il particolare caso di quelli ricevuti da amministrazioni pubbliche in regime di convenzione ed accreditamento (v. par. 2.2.6), ma una volta superato il "test di non commercialità".