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Richiesta convocazione Consiglio: irrilevante il sospetto di ostruzionismo

Con parere n. 13622/2026, il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali è intervenuto sul caso di un Sindaco che aveva ricevuto tre richieste di convocazione del Consiglio da parte dei gruppi di minoranza, con interrogazioni e mozioni all'ordine del giorno, chiedendo se potesse valutare un intento ostruzionistico nella reiterazione delle istanze.

Il Dipartimento ha evidenziato che “le uniche ipotesi per le quali l'organo che presiede il consiglio comunale può omettere la convocazione dell'assemblea sono la carenza del prescritto numero di consiglieri oppure la verificata illiceità, impossibilità o manifesta estraneità dell'oggetto alle competenze del consiglio”, senza poter sindacare nel merito i motivi della richiesta, che saranno oggetto di esame diretta dell’assemblea stessa.

Il Sindaco dovrà dunque seguire la disciplina normativa e statutaria sulla convocazione e, per le interrogazioni prive di richiesta di risposta scritta, fissare la risposta nella prima seduta utile.