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Ricordiamoci le scadenze TARI di gennaio

Gennaio 2026 si presenta particolarmente impegnativo per i Comuni che gestiscono la TARI tributo, chiamati a rispettare tre adempimenti principali:

  1. Iscrizione allo SGAte (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe) per consentire l’erogazione automatica del bonus sociale TARI relativo agli aventi diritto (nuclei con ISEE fino a 9.530 euro o fino a 20.000 euro con almeno 4 figli). L’accreditamento è previsto dal 9 al 31 gennaio 2026, mentre i gestori del servizio rifiuti dovranno iscriversi a febbraio. Dal 1° marzo 2026 saranno disponibili i nominativi degli utenti beneficiari.
  2. Comunicazione ad ARERA dei dati per il contributo di funzionamento, da effettuare entro il 31 gennaio 2026, anche per chi non è tenuto al versamento (importi ≤ 100 euro). La trasmissione avviene tramite il sistema informatico dell’Autorità.
  3. Invio alla CSEA della dichiarazione sulle componenti perequative UR1 e UR2, tramite il Portale DataEntry Rifiuti, sempre entro il 31 gennaio 2026.

Se nel 2025 sono state emesse bollette riferite anche al 2024, occorre compilare un “Modello Unico UR” distinto per ciascuna annualità. Le somme dovute per UR1 e UR2 vanno versate entro il 15 marzo 2026.
La componente UR3, applicata nelle bollette 2025, sarà invece rendicontata nel 2027 insieme ai bonus TARI erogati nel 2026.