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Una dipendente full time di questo Comune, con madre invalida al 100% con necessità di assistenza continua, chiede la possibilità di usufruire della L. 104/92 e succ. modificazioni. Si precisa che: 1) la persona invalida è da alcuni anni ricoverata in modo permanente presso una residenza protetta e occasionalmente viene trasportata presso Ospedali per esami e visite specialistiche; 2) la dipendente ha un fratello ed è senza padre ma, dichiara di essere l'unica ad usufruire di tali permessi. Si chiede cosa può riconoscere l'Amministrazione alla dipendente.
Nella fase di accertamento ICI anno 2006 un contribuente, sulla base di visure catastali storiche, è risultato intestatario di 2 particelle per le quali con procedura DOCFA aveva proposto una rendita a far data dal 4.1.2006. In seguito, alla data del 11.12.2006, il catasto per una particella ha confermato la rendita proposta, per l’altra ha attribuito un valore più alto di quello proposto. E’ corretto che l’ufficio proceda per la seconda particella all’accertamento dal 1.1.2006 sulla base della rendita più alta? E in caso di risposta positiva la differenza da richiedere è solo l’imposta o anche le sanzioni e gli …
Si chiede, nel caso di articolazione dell’orario di lavoro su cinque giorni settimanali, come debba essere correttamente determinato l’ammontare del compenso di cui all’art. 24, comma 1, CCNL 14/09/2000, così come sostituito dall’art. 14 CCNL 05/10/2001, che così dispone: “Al dipendente che per particolari esigenze di servizio non usufruisce del giorno di riposo settimanale deve essere corrisposto, per ogni ora di lavoro effettivamente prestata, un compenso aggiuntivo pari al 50% della retribuzione oraria di cui all’art. 52, comma 2, lett. b), con diritto al riposo compensativo”. Tale compenso aggiuntivo va inteso come sola maggiorazione oraria, ovvero come sommatoria della retribuzione …
Con riferimento alla disposizione di cui all'art. 3, comma 5, L. 136/2010 si chiede cosa si intende per "strumenti di pagamento" nei quali devono essere obbligatoriamente riportati, nei casi previsti da detta normativa, il CIG ed il CUP. A parere del ns. Tesoriere tale locuzione deve essere intesa con esclusivo riferimento al mandato di pagamento, che però, a parere dell'Ente, è un documento di comunicazione tra committente (il Comune) ed istituto bancario esecutore, e non invece alle modalità di estinzione, es. bonifico, che invece, sempre a parere dell'Ente, costituiscono l'unico elemento che rientra in un sistema accessibile e controllabile da …
Questo ente gestisce il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani attraverso una società a totale partecipazione comunale. Lo scorso anno in attuazione della sentenza della corte costituzionale in relazione al carattere tributario della TIA si è provveduto a modificare il regolamento comunale relativo, il contratto di servizio con la società partecipata e sottoscrivere apposita convenzione con essa per la riscossione del tributo. In detta convenzione è stato pattuito che la società provvede alla riscossione volontaria del tributo mediante l’invio di una bolletta al contribuente contenente tutte le informazioni necessarie. A conclusione dell’esercizio la società rendiconterà al comune …
Questo Comune ha avviato un procedimento di espropriazione per pubblica utilità finalizzato ad acquisire i terreni necessari alla realizzazione di una strada e di un parcheggio. I terreni interessati dal procedimento di espropriazione non sono edificabili, in base allo strumento urbanistico generale del comune. Sono, infatti situati in zona destinata a viabilità (strade) ed in zona destinata a standard urbanistici. Alcuni dei proprietari interessati sono disponibili a sottoscrivere un bonario accordo per la definizione consensuale dell’indennità di espropriazione. Per questo motivo è stata predisposta una bozza di accordo bonario il quale prevede, tra l’altro, anche l’applicazione di una ritenuta del …
Tenuto conto che l’art. 58, comma 2 del D. Lgs. n. 446/97 stabilisce che la cancellazione dagli elenchi comunali dei coltivatori diretti od imprenditori agricoli a titolo principale ha effetto a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo, si chiede di conoscere il Vs. parere circa l’efficacia della iscrizione nei predetti elenchi e quindi il periodo di spettanza delle agevolazioni previste dall’art. 9 del D. Lgs. n. 504/92, alla luce dell’inciso del 2° comma [sono rapportati al periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte].
Si chiede di conoscere il Vs. parere in merito alla possibilità di emettere avvisi di accertamento per il recupero dell’evasione d’imposta relativamente ad immobili oggetto di condono edilizio ex Decreto Legge 30 settembre 2003, n. 269 convertito con modificazioni dalla Legge 24 novembre 2003, n. 326, entro cinque anni dall’accatastamento, facendo retroagire la rendita attribuita al 1° gennaio 2003 come previsto dal comma 41 dell’art. 2 della Legge 24 dicembre 2003 n. 350. Il caso pratico che si verifica è quello del contribuente che ha presentato la comunicazione I.C.I. e la domanda di accatastamento dell’immobile in corso di costruzione, entro …
Volevamo sapere se ai fini "tributari" esiste una differenza fra liquidazione e liquidazione volontaria di una società, in particolare abbiamo scoperto che due società presenti sul nostro territorio sono in liquidazione volontaria. Secondo Lei converrebbe per l'anno 2011 chiudere d'ufficio la pratica TARSU? invece per quanto concerne l'Ici e tutti gli atti relativi ad annualità pregresse li inviamo al rappresentante legale?
La presente è per chiedere chiarimenti circa l’applicabilità, ai fini ICI, della Sentenza n. 14389 del 15.06.2010, in base alla quale l’abitazione posseduta dal contribuente può essere considerata “principale” soltanto se nella stessa dimorano abitualmente sia il contribuente ma anche i suoi familiari. Nel nostro Comune si presentano moltissimi casi di “residenze fittizie” (residente solo la moglie e marito residente altrove o viceversa). Nella maggior parte dei casi, uno dei due coniugi è residente in un altro comune, ma esistono anche nuclei familiari “separati” nell’ambito dello stesso comune. Comunque in entrambi i casi, i coniugi usufruiscono due volte dell’ esenzione …