Si chiede di conoscere il Vs. parere in merito alla possibilità di emettere avvisi di accertamento per il recupero dell’evasione d’imposta relativamente ad immobili oggetto di condono edilizio ex Decreto Legge 30 settembre 2003, n. 269 convertito con modificazioni dalla Legge 24 novembre 2003, n. 326, entro cinque anni dall’accatastamento, facendo retroagire la rendita attribuita al 1° gennaio 2003 come previsto dal comma 41 dell’art. 2 della Legge 24 dicembre 2003 n. 350. Il caso pratico che si verifica è quello del contribuente che ha presentato la comunicazione I.C.I. e la domanda di accatastamento dell’immobile in corso di costruzione, entro …
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Volevamo sapere se ai fini "tributari" esiste una differenza fra liquidazione e liquidazione volontaria di una società, in particolare abbiamo scoperto che due società presenti sul nostro territorio sono in liquidazione volontaria. Secondo Lei converrebbe per l'anno 2011 chiudere d'ufficio la pratica TARSU? invece per quanto concerne l'Ici e tutti gli atti relativi ad annualità pregresse li inviamo al rappresentante legale?
La presente è per chiedere chiarimenti circa l’applicabilità, ai fini ICI, della Sentenza n. 14389 del 15.06.2010, in base alla quale l’abitazione posseduta dal contribuente può essere considerata “principale” soltanto se nella stessa dimorano abitualmente sia il contribuente ma anche i suoi familiari. Nel nostro Comune si presentano moltissimi casi di “residenze fittizie” (residente solo la moglie e marito residente altrove o viceversa). Nella maggior parte dei casi, uno dei due coniugi è residente in un altro comune, ma esistono anche nuclei familiari “separati” nell’ambito dello stesso comune. Comunque in entrambi i casi, i coniugi usufruiscono due volte dell’ esenzione …
L’Amministrazione intende conferire nel 2011 un incarico per la redazione del PUC, si richiede: - se tale affidamento rientra o può considerarsi escluso dall’ambito di applicazione del D.L. 78/2010 art. 6 comma 7; - se si ritiene corretta l’imputazione contabile a titolo II ove il finanziamento risulterebbe più agevole o si ritiene più opportuno collocare tale voce tra le poste di bilancio afferenti alla spesa corrente.
A seguito di avviso di accertamento per l’anno 2006 su terreno agricolo, il contribuente afferma che il terreno di cui è proprietario non è soggetto a ICI in quanto sullo stesso non vengono esercitate attività agricole ai sensi dell’art.2135 c.c. ed è di fatto incolto, nonostante nei registri del catasto esso risulti come seminativo con relativa attribuzione di reddito dominicale. Si chiede se è condivisibile tale affermazione e come l’ufficio può verificare il mancato svolgimento di tale attività agricola e quale documentazione può richiedere.
L’incarico dei componenti del nucleo di valutazione (NIV) ai sensi del d.lgs. n.150/2009 deve essere inquadrato come una co.co.co.? Qualora la risposta sia affermativa la spesa relativa deve essere contemplata fra le spese di personale? Alla luce di quanto sopra richiesto come deve essere inquadrata fiscalmente l’indennità del NIV?
L’anno scorso abbiamo erogato il premio in forma di buono per far ciò e stato emesso il mandato di pagamento a favore della società, ditta individuata dalle vincitrici con contestuale versamento delle ritenute. Predisponendo la certificazione per il codice 1048 mi è venuto un dubbio è corretto fare la certificazione alla vincitrice e non alla società?
L’anno scorso abbiamo erogato il premio in forma di buono per far ciò e stato emesso il mandato di pagamento a favore della società, ditta individuata dalle vincitrici con contestuale versamento delle ritenute. Predisponendo la certificazione per il codice 1048 mi è venuto un dubbio è corretto fare la certificazione alla vincitrice e non alla società?
In riferimento alla legge sulla tracciabilità (l.136/2010) non risulta chiaro del per il pagamento delle utenze dell'ente (es. telefonia, acqua, ecc) occorra uniformarsi al dettato normativo.
Con deliberazioni del C.C., sono state approvate le varianti, rispettivamente, n. 2 e n. 3 del P.R.U.; l’art. 4 delle norme di attuazione del suddetto P.R.U. stabilisce che tutti i proprietari delle aree incluse nel P.P. devono cedere al Comune le aree necessarie per l’attuazione del piano mentre i proprietari di aree che si trovano nell’impossibilità pratica di cedere le aree di cui sopra dovranno corrispondere al Comune un onere suppletivo. I proprietari delle aree vincolate a viabilità e/o servizi, che dovranno cedere le aree al Comune potranno rivalersi sugli oneri di urbanizzazione detraendo un importo proporzionale alle aree cedute; …