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IMU: chiarimenti del MEF su elenco Comuni montani

Con la Risoluzione n. 1/DF del 1° aprile 2026, il MEF ha chiarito che l’elenco dei comuni montani di cui allo Schema di “Regolamento recante i criteri per la classificazione dei comuni  montani”, ai sensi dell’art. 2, comma 1, della legge n. 131 del 2025, allegato alla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026, non è valido ai fini dell’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) dei terreni agricoli.

E' stato chiarito che: detto Regolamento non sarebbe, in ogni caso, applicabile ai fini dell’esenzione dall’IMU dei terreni agricoli, stante il chiaro disposto dell’art. 2, comma 3, della medesima legge n. 131 del 2025, il quale espressamente prevede che “La classificazione dei comuni montani, disposta ai sensi e per gli effetti della presente legge, non si applica ai fini delle misure previste nell'ambito della Politica agricola comune (PAC) di cui agli articoli 38 e seguenti del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nonché ai fini dell'esenzione dall'imposta municipale propria (IMU) per i terreni agricoli ubicati nei comuni montani ai sensi dell'articolo 1, comma 758, lettera d), della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le quali continuano ad essere regolate dalle rispettive discipline di settore”.

Dunque, doveroso sottolineare che ai fini dell’individuazione dei comuni montani nei quali i terreni agricoli sono esenti dall’IMU, ai sensi dell'art. 1, comma 758, lettera d), della legge 27 dicembre 2019, n. 160 continua a trovare applicazione l’elenco allegato alla citata Circolare n. 9 del 1993, mentre l’elenco dei comuni montani allegato allo schema di Regolamento in discorso non è valido ai fini dell’esenzione dall’IMU dei terreni agricoli.