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Visto che dovremmo apportare modifiche al regolamento ci stavamo chiedendo se era possibile (e giuridicamente corretto) inserire le seguenti modifiche: 1) la previsione di un atto unico che possa valere sia come sollecito di pagamento che come liquidazione dell'omesso versamento (+ sanzioni, decorso un termine prestabilito) così come hanno già fatto altri comuni (mi sembra XXX). Il tutto ovviamente nel rispetto di quanto stabilito in merito alla notifica degli atti ed al ravvedimento operoso. 2) la previsione di un atto unico che possa valere sia come avviso di accertamento per omessa/infedele denuncia e successivo atto di liquidazione per omesso versamento …
Un immobile categoria B1 di proprietà della Parrocchia è gestito da una società operaia cattolica. La Parrocchia da il locale in uso gratuito, non ci sono nemmeno accordi scritti. La parrocchia deve fare la dichiarazione per gli enti non commerciali? La società operaia cattolica ha come finalità l’edificazione spirituale e morale dei soci attraverso attività ludiche ricreative e sportive. All’interno esiste un angolo bar ad uso esclusivo dei soci, una sala utilizzata sia per le attività parrocchiali che dalla società, e all’esterno c’è un campetto da calcio (utilizzato sia dai bambini del catechismo che dai soci).
Sono a chiedere la possibilità di avere un parere circa la situazione che si è creata con un ns. gestore del servizio igiene ambientale e per gli anni 2010-2012 anche gestore della riscossione TIA. La società chiamata in causa, ha inserito nei costi della bozza Piano finanziario anno 2015, € 127.00 per insoluti inerenti appunto alle annualità 2010-2011-2012. Alla luce delle nuove normative (DL.78/2015), la stessa sostiene di poter inserire la cifra totale nel piano finanziario TARI 2015. Dopo diverse comunicazioni con le quali il Comune chiedeva una giustificazione agli insoluti perché potessero essere dichiarati inesigibili (come prevede la normativa), …
Con determina dirigenziale, in vista della cessazione del rapporto per le attività di riscossione ordinaria e coattiva del concessionario Equitalia, questa dirigenza ha indetto pubblica gara ai sensi dell’art. 83 del D.Lgs. 163/2006 ad oggetto “affidamento del servizio di supporto per la riscossione ordinaria e l’accertamento delle entrate tributarie nonché del servizio di riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali”. Detta procedura è stata aggiudicata provvisoriamente e definitivamente al soggetto partecipante che ha formulato la migliore offerta in termini economicamente più vantaggiosi per l’ente, ma ancora non è stato stipulato il contratto. Per la suddetta procedura non è stato effettuato …
Visti i certificati di malattia presentati da alcuni dipendenti, volevamo chiedere un chiarimento in merito alle nuove disposizioni sulle assenze per visite mediche, a seguito della Sentenza del Tar del Lazio. Se un dipendente si assenta dal servizio per visite mediche o esami diagnostici (analisi, cure odontoiatriche ecc.), si può considerare l’assenza come malattia anche a ore senza dover, come fino ad oggi, intaccare il monte delle ferie o i tre permessi retribuiti, usufruibili peraltro, solamente a giornata intera (art. 19 CCNL 06 luglio 1995)? La quantificazione di tale assenza può essere semplicemente l’attestazione del medico e della struttura, anche …
Il nostro Ente sta affrontando la redazione del bilancio di previsione 2015-2017 e si pongono le seguenti problematiche: 1) avendo l’Ente approvato il consuntivo e rideterminato il risultato di amministrazione post riaccertamento residui si trova nella necessità di applicare al bilancio l’avanzo vincolato: a. considerato che l’avanzo vincolato si può applicare solo sul 2015 (non sul futuro), qualora si sapesse che la spesa diventerà giuridicamente perfezionata a valere sia sul 2015 che, in parte, sul 2016, si applica l’intero avanzo e si stanzia su un FPV di spesa la parte di spesa che non sostenuta nel 2015 e cifra pari …
Per quanto riguarda la compilazione del prospetto del patto di stabilità abbiamo il seguente dubbio: 1) Visto il prospetto di rideterminazione del FPV (allegato 1) 2) Visto il quadro riassuntivo 2015 (allegato 1) e dato atto che: le entrate correnti contengono le entrate riaccertate per € 260.887.69; il FPV iscritto in entrata ammonta ad € 8.851.641,08 corrente(+22.359.794,05 conto capitale) la spesa corrente contiene 8.728.836,59 (spese correnti reimpegnate) + 383.692,18 (incremento dell’FPV di spesa corrente) Nel prospetto patto abbiamo: E10 sommato l’FPV corrente di entrata (8.851.641,08) SO detratto l’FPV spesa corrente (383.692,18) Così facendo, però, il saldo patto peggiora esattamente di …
Il comune di XXX intende realizzare un intervento per la realizzazione di edifici a canone sociale per alloggi e locali commerciali, finanziato con fondi del contratto di quartiere della Regione Sardegna e cofinanziato in parte dai privati. L’impresa costruttrice che cofinanzia il progetto parteciperà agli stati di avanzamento dei lavori e al termine degli stessi diventerà proprietaria dei locali commerciali. Questa modalità operativa ci ha portato ad avere alcune difficoltà inerenti la corretta applicazione del trattamento fiscale ai fini IVA: Sui lavori, da realizzare mediante appalto, relativi alla realizzazione dell’opera nel suo complesso (alloggi ad uso abitativo e locali commerciali) …
Con riferimento alle nuove norme e principi contabili previsti dal D.Lgs. 118/2011, così come modificato dal D.Lgs. 126/2014, la presente per sottoporre i seguenti quesiti: 1) Il principio contabile della programmazione (così come aggiornato dal D.M. 20.5.2015) a pag. 4 riporta questo paragrafo: “4.2 Gli strumenti della programmazione degli enti locali Gli strumenti di programmazione degli enti locali sono: a. il Documento unico di programmazione (DUP), presentato al Consiglio, entro il 31 luglio di ciascun anno, per le conseguenti deliberazioni; b. l’eventuale nota di aggiornamento del DUP, da presentare al Consiglio entro il 15 novembre di ogni anno, per le …
Atteso che la Circolare N. 12/2012 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ad oggetto “Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) – art. 14, comma 6 bis, D.L. n. 5/2012 conv. da L. n. 35/2012 – DURC e certificazione” chiarisce che il DURC non può essere oggetto di “autocertificazione” secondo quanto dispone in via generale il D.P.R. n. 445/2000 perché tale documento rappresenta un’attestazione degli Istituti e delle Casse edili circa la “correttezza della posizione contributiva di una realtà aziendale effettuata dopo complesse valutazioni tecniche di natura contabile derivanti dall’ applicazione di discipline lavoristiche, contrattuali e previdenziali”. Tuttavia la …