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L’ufficio ICI ha emesso in data 06.06.2007 un accertamento per l’anno d’imposta 2005, notificato in data 26.06.2007. La contribuente non ha provveduto al pagamento dello stesso ed è deceduta in data 24.07.2008. Questo ufficio ha emesso in data 1.09.2009 il sollecito relativamente a quell’accertamento non pagato, applicando gli interessi. L’erede della contribuente ritiene di non dover pagare gli interessi. Si chiede se sia corretto applicare gli interessi oppure se si debba procedere a recuperare esclusivamente l’importo dell’avviso come emesso in data 6.06.2007.
Il nostro comune ha avuto un segretario comunale dal 2006 ad agosto 2009. Con delibera di Giunta, nel 2005, è stata fissata l’indennità di risultato per il segretario comunale nella misura del 10% del monte salari, oltre ad una scheda metodologica per la valutazione. Al segretario non è mai stata consegnata alcuna scheda di valutazione e ad oggi non risulta liquidata l’indennità di risultato per nessuno degli anni in cui è stato in servizio. Si fa presente che in questi anni l’Amministrazione ha approvato, per ciascun anno, i piani degli obiettivi e migliorativi. Visto l’art. 42 del CCNL del 2001; …
Il comune a seguito di numerose recenti richieste da parte di ditte, relative alla detassazione dei locali, chiede : se la normativa prevede, e nel caso con quali modalità, la detassazione qualora il contribuente si avvalga di una ditta privata incaricata al ritiro dei propri rifiuti.
Con la presente si chiede di conoscere se il proprietario di un'area destinata alla realizzazione di attrezzature al servizio delle funzioni insediate è tenuto al pagamento dell'imposta comunale sugli immobili.
Si chiede se è conforme alle disposizioni del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 (Disciplina dell’Imposta di Bollo), assoggettare all’imposta di bollo nella misura di euro 14,62 ogni 100 righe, ovvero ogni 4 facciate, gli originali dei disciplinare di concessione demaniale relativi alle derivazioni di acque pubbliche e dei relativi allegati. Si specifica che fino ad ora, per prassi consolidata ereditata dall’Agenzia del Demanio, l’ente ha ritenuto che i disciplinari di concessione demaniale corrispondessero alla fattispecie indicata all’art. 2 del D.P.R. 642/1972 e s.m.i.(“scritture private contenenti ... dichiarazioni unilaterali con le quali si creano rapporti giuridici di ogni specie ... …
Il ns. ente, avendo in giacenza sul conto corrente presso un istituto bancario privato somme residue derivanti da mutui contratti con tale istituto in anni precedenti per investimenti conclusi, ha deciso di utilizzare tali somme per spese di investimento di diversa natura. A tale scopo intende eliminare il residuo attivo e il residuo passivo e riscrivere l’importo nel’esercizio 2009 al titolo V dell’entrata con destinazione a spese d’investimento. Si chiede parere sulla correttezza di tale procedura visti i nuovi principi contabili dell’osservatorio e gli autorevoli chiarimenti forniti sul Principio contabile n. 3 da parte dal Presidente Ancrel dott. Antonino Borghi …
Questa amministrazione intende locare da un privato un capannone artigianale per concederlo in comodato all'associazione Pro Loco per il deposito del materiale di proprietà della stessa. Come procedere?
Si chiede di sapere chi sia soggetto passivo della TARSU nel caso in cui un soggetto affitti una parte della propria villa per eventi (ricevimenti, matrimoni) direttamente a privati o a società di catering.
L'Ente dispone di un avanzo vincolato "per interventi di sviluppo del territorio" derivante dal rendiconto 2008. Si chiede: - se è possibile utilizzare tali fondi per effettuare un versamento a titolo di "finanziamento soci infruttifero" in una srl con partecipazione dell'Ente al 33% che svolge attività strumentali per l'ente quali la realizzazione di infrastrutture per lo sviluppo turistico del territorio, - se, e con quali modalità, tale finanziamento può essere vincolato in modo tale da non incorrere nella casistica prevista dall'art. 2467 c.c. (postergazione), - se può essere corretto contabilmente: - rilevare la spesa all'intervento 09 del titolo 2^ (conferimenti …
A seguito di sentenze T.A.R., il Ns. Ente è stato condannato al pagamento delle spese delle liti sostenute dal ricorrente con l’indicazione di determinati importi. L’Avvocato difensore del ricorrente, ha trasmesso al ns. avvocato la bozza di parcella richiedendo somme superiori a quelle indicate dal Tribunale. Tale richiesta è legittima? Il Comune deve attivare la procedura del riconoscimento di debito fuori bilancio? E, se si, per quale importo?” Il consiglio deve deliberare rispettando il termine per gli equilibri di bilancio previsto per il 30.09.2009? Tali spese devono essere liquidate al ns. avvocato e lo stesso dovrà produrci eventuali quietanze dell’avvenuto …