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Il Comune ha espropriato diversi terreni individuati nel P.R.G. come “diversi da destinazione agricola” per la realizzazione di un accesso al nuovo centro commerciale che si sta insediando nel Comune. Le opere di urbanizzazione relative all’accesso e anche il costo di esproprio dei terreni vengono pagati (in seguito a Convenzione tra il Comune ed i proprietari del centro commerciale) dalla ditta stessa proprietaria del centro commerciale. Alcuni proprietari, titolari di partita IVA per attività agricola, devono fatturare al Comune l’importo derivante dalla vendita terreni al Comune. Uno di questi proprietari benché titolare di partita IVA è esonerato dalla contabilità Iva …
Gli straordinari relativi alle elezioni europee, elezioni amministrative (comunali) e referendum, sono da considerare a parte o facenti parte del monte straordinari.
In tema di ici-aree edificabili la legge stabilisce che "sono considerati non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai soggetti indicati nel co. 1 dell’art. 9 ......."ossia i coltivatori diretti iscritti negli appositi elenchi comunali e soggetti ai corrispondenti obblighi previdenziali e contributivi. il contribuente che ha ricevuto avviso di accertamento emesso da questo ufficio, coltivatore diretto in regola con tutti i requisiti previsti dalla legge ma non possessore dell’area che è di proprietà della madre, chiede l’annullamento dello stesso. Esiste un’interpretazione e/o un riferimento normativo che consenta di estendere l’esenzione anche a questa peculiare fattispecie?
Un signore è in affitto in un immobile per esercitare la sua attività di bar. Per poter effettuare il servizio anche all’esterno, si appoggia sul marciapiede che sostiene sia privato e non del Comune (ovviamente qui chiederemo di fornirci elementi che confermino la cosa). Su questo marciapiede vi è però il pubblico passaggio. E’ corretto che quindi si chieda di pagare la COSAP ipotizzando che il marciapiede sia davvero privato?
Dovendo questo ufficio procedere all’emissione degli avvisi di accertamento TARSU si chiede di conoscere eventuali riferimenti normativi che consentano di elaborare un unico avviso (cumulativo) che comprenda le diverse annualità soggette a controllo, e conseguentemente l’inserimento di un’unica voce relativa alle spese di notifica. Si chiede comunque delucidazione in merito all’ottimale metodologia di redazione degli atti di accertamento, da un punto di vista strutturale e formale, e se sia possibile, in presenza di più cespiti, inserirli nel corpo dello stesso atto.
Questo ente, avendo effettuato un'analisi di convenienza, intende avvalersi dell'opzione commerciale per la determinazione dell'IRAP ai sensi dell'art. 10 bis del D.Lgs. 446/97. Si chiede un parere sulla possibilità di intervenire anche sugli anni precedenti, dove ci sono consistenti margini di recupero, presentando una dichiarazione integrativa per l'anno 2007 e applicando il metodo "misto" anche nelle dichiarazioni che si andranno a presentare per il 2008 e 2009.
Quest'anno (2009) il nostro ente non riuscirà a rispettare il patto. Pertanto, se le regole non cambieranno, sarà soggetto alle sanzioni compresa quella del blocco delle assunzioni. Una nostra dipendente sta per chiedere, per motivi personali, il trasferimento ad un altro ente pubblico. Domanda: il blocco delle assunzioni (che scatterà dal 2010) riguarda anche la mobilità in tutte le sue forme (es.: volontaria, comando, distacco, ecc.) laddove non comporta nuove maggiori spese (es: la ns. dipendente che, su domanda o altro - passa ad un altro ente locale o altro ente pubblico, e viene rimpiazzata dal ns. comune con un'altra …
Al rigo VA3 è obbligatorio ripartire il totale acquisti e importazioni? Ad esempio, le spese di installazione pannelli solari, zanzariere, porte o scaffali così come quelle di manutenzione straordinaria immobili e quelle di progettazione devono andare nella colonna 1?
In riferimento alle disposizioni di cui all’articolo 3 commi 27 e 28 della legge finanziaria 2008, si chiede di conoscere quali sono gli adempimenti che il comune deve porre in essere. In particolare, l’unica partecipazione posseduta dal comune riguarda le azioni della società affidataria del servizio idrico integrato individuata dall’ATO. In tal caso, il Consiglio Comunale deve comunque adottare la delibera ricognitiva entro il 30 giugno oppure può prescindere da tale adempimento?
Nel rigo VA 35 colonna 2 bisogna indicare l’importo al netto o al lordo di IVA? Nello specifico abbiamo 2 fatture per materiale di cancelleria con pagamento dell’IVA 20%.