L’Ente scrivente, comune di circa 2.000 abitanti, ha in corso una negoziazione per l’utilizzo delle risorse del fondo decentrato integrativo. L’Amministrazione propone di utilizzare la parte “stabile” (che è molto capiente) per consentire la progressione orizzontale a circa l’80% dei dipendenti e con la parte rimanente i turni e la reperibilità. Le OO.SS. chiedono di poter avere, “al fine di poter acquisire ulteriori elementi utili alla proficua prosecuzione della trattativa, i dati relativi ai “percorsi di carriera” di tutti i dipendenti in servizio”. Considerato che produrre tali dati necessita un notevole dispendio di energie e di tempo si chiede se …
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A fine dicembre abbiamo ricevuto una fattura relativa al 2 SAL di lavori straordinari per la pubblica illuminazione. Nel mese di gennaio abbiamo ricevuto la comunicazione del cambio ragione sociale della Società e con la stessa comunicazione si dava atto che tutti i rapporti contrattuali venivano conferiti alla nuova Società. Il Settore lavori pubblici nel mese di febbraio ha preso atto con apposita determinazione della nuova ragione sociale ed emesso relativo atto di liquidazione con allegato DURC in corso di validità relativo alla vecchia società. Per i vincoli del patto di stabilità il pagamento della fattura non è stato effettuato …
Sul territorio del Comune è stata costruita una piscina con struttura coperta e scoperta, con annesso centro benessere e bar ristorante. La struttura, attualmente utilizzata, è di proprietà di una società privata che la gestisce con ingresso a pagamento. Il tutto è composto da n. 4 immobili accatastati rispettivamente come D/6 (n. 2 immobili), C/1 e D/1. La società sostiene che debba essere corrisposta l'ICI solo sugli immobili adibiti a centro benessere e bar-ristorante (n. 1 immobile D/6 e n. 1 immobile C/1), mentre secondo noi devono essere tassati anche i locali cat. D/1 ed in particolare cat. D/6 in …
Il vigente regolamento sulla riscossione delle entrate di natura non tributaria (datato 1998), prevede la possibilità di dilazionare e rateizzare con obbligo di applicazione di interessi nella stessa misura del tasso ufficiale di sconto. Dobbiamo rifarci all'attuale tasso di riferimento BCE o vi è stata una evoluzione nei principi generali di applicazione di interessi, a questo proposito come interpretare il comma 165 della L. 296 del 27/12/06 (finanziaria 2007)?
Si chiede il Vs. parere circa la possibilità di prevedere nel Regolamento T.I.A., relativamente ai distributori di carburante, l’assoggettamento a tariffa delle sole superfici coperte, pensiline e di quelle immediatamente adiacenti agli erogatori, escludendo le rimanenti aree di transito e parcheggio.
Abbiamo ricevuto la richiesta da parte della Provincia del riversamento del 5% del trasferimento ricevuto dalla stato per la TARSU delle scuole Statali (M.I.U.R.). Il nostro Comune ha per regolamento esentato le scuole dal pagamento della TARSU e quindi, come indicato nella nota dell'ANCI del 25/8/2008, ha destinato tali soldi ad altre finalizzazioni diverse dalla copertura dei costi della TARSU. In considerazione di quanto sopra siamo tenuti a versare il 5% della cifra ricevuta dallo Stato alla provincia?
Il nostro ente ha diversi capitoli, sia in entrata che in uscita, a residui relativi a quote di mutui non utilizzate. Ora si vorrebbe accorpare tutte queste quote per un unico nuovo lavoro. Visto che il rendiconto 2008 è stato approvato, contabilmente come di potrebbe effettuare tale operazione?
L’ente è tenuto a fare lo sgravio, in proporzione al periodo di mancata occupazione, quando un contribuente non ha presentato denuncia di cessazione, per fine detenzione immobile, in tempo debito per la dovuta cancellazione (anno di cessazione), ma solo dietro sollecito di pagamento o ingiunzione notificati in anni successivi, e la tassa non è stata assolta dall’utente subentrante ? Inoltre, se la cessazione avviene tramite atto notarile di vendita o altro atto pubblico, variano gli obblighi dell’ente nonostante l’ufficio avesse già provveduto ad effettuare la cancellazione del contribuente nel momento in cui ne è venuto a conoscenza?
Una contribuente è comproprietaria di due unità immobiliari (cat. C/6) che afferma essere utilizzati come fabbricati strumentali all’attività agricola da suo fratello (ALLEVATORE con P.I. codice attività 01210 Allevamento). Dopo aver verificato che il fratello destina gli immobili alle attività di cui all’art.9 comma 3-bis del dl557/1993 (destinazione allo svolgimento di attività agricola da parte di un imprenditore agricolo), le unità immobiliari in questione (ai sensi dell’art.23 dl 207/2008) “non devono considerarsi fabbricati” e pertanto escono dal campo di applicazione dell’I.C.I. e nessuna imposta è dovuta dai proprietari.
Questo Comune, che aderisce all’Unione di 5 Comuni, gestisce autonomamente, con la propria struttura organizzativa, il servizio delle pubbliche affissioni. Si verifica spesso, soprattutto in certi periodi dell’anno, che venga richiesto allo scrivente Ufficio tributi di effettuare l’affissione gratuita dei manifesti relativi a manifestazioni culturali, ricreative, ecc…..organizzate dai singoli Comuni che partecipano all’Unione, facendo leva sulla reciprocità del trattamento. Questo Ufficio chiede di conoscere: se sia possibile, in base alla normativa vigente, abbandonare la pretesa tributaria inerente il diritto sulle pubbliche affissioni per le motivazioni illustrate sopra ed in caso affermativo, quale sia lo strumento giuridico più idoneo a formalizzare …