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Il vigente regolamento sulla riscossione delle entrate di natura non tributaria (datato 1998), prevede la possibilità di dilazionare e rateizzare con obbligo di applicazione di interessi nella stessa misura del tasso ufficiale di sconto. Dobbiamo rifarci all'attuale tasso di riferimento BCE o vi è stata una evoluzione nei principi generali di applicazione di interessi, a questo proposito come interpretare il comma 165 della L. 296 del 27/12/06 (finanziaria 2007)?
Si chiede il Vs. parere circa la possibilità di prevedere nel Regolamento T.I.A., relativamente ai distributori di carburante, l’assoggettamento a tariffa delle sole superfici coperte, pensiline e di quelle immediatamente adiacenti agli erogatori, escludendo le rimanenti aree di transito e parcheggio.
Abbiamo ricevuto la richiesta da parte della Provincia del riversamento del 5% del trasferimento ricevuto dalla stato per la TARSU delle scuole Statali (M.I.U.R.). Il nostro Comune ha per regolamento esentato le scuole dal pagamento della TARSU e quindi, come indicato nella nota dell'ANCI del 25/8/2008, ha destinato tali soldi ad altre finalizzazioni diverse dalla copertura dei costi della TARSU. In considerazione di quanto sopra siamo tenuti a versare il 5% della cifra ricevuta dallo Stato alla provincia?
Il nostro ente ha diversi capitoli, sia in entrata che in uscita, a residui relativi a quote di mutui non utilizzate. Ora si vorrebbe accorpare tutte queste quote per un unico nuovo lavoro. Visto che il rendiconto 2008 è stato approvato, contabilmente come di potrebbe effettuare tale operazione?
L’ente è tenuto a fare lo sgravio, in proporzione al periodo di mancata occupazione, quando un contribuente non ha presentato denuncia di cessazione, per fine detenzione immobile, in tempo debito per la dovuta cancellazione (anno di cessazione), ma solo dietro sollecito di pagamento o ingiunzione notificati in anni successivi, e la tassa non è stata assolta dall’utente subentrante ? Inoltre, se la cessazione avviene tramite atto notarile di vendita o altro atto pubblico, variano gli obblighi dell’ente nonostante l’ufficio avesse già provveduto ad effettuare la cancellazione del contribuente nel momento in cui ne è venuto a conoscenza?
Una contribuente è comproprietaria di due unità immobiliari (cat. C/6) che afferma essere utilizzati come fabbricati strumentali all’attività agricola da suo fratello (ALLEVATORE con P.I. codice attività 01210 Allevamento). Dopo aver verificato che il fratello destina gli immobili alle attività di cui all’art.9 comma 3-bis del dl557/1993 (destinazione allo svolgimento di attività agricola da parte di un imprenditore agricolo), le unità immobiliari in questione (ai sensi dell’art.23 dl 207/2008) “non devono considerarsi fabbricati” e pertanto escono dal campo di applicazione dell’I.C.I. e nessuna imposta è dovuta dai proprietari.
Questo Comune, che aderisce all’Unione di 5 Comuni, gestisce autonomamente, con la propria struttura organizzativa, il servizio delle pubbliche affissioni. Si verifica spesso, soprattutto in certi periodi dell’anno, che venga richiesto allo scrivente Ufficio tributi di effettuare l’affissione gratuita dei manifesti relativi a manifestazioni culturali, ricreative, ecc…..organizzate dai singoli Comuni che partecipano all’Unione, facendo leva sulla reciprocità del trattamento. Questo Ufficio chiede di conoscere: se sia possibile, in base alla normativa vigente, abbandonare la pretesa tributaria inerente il diritto sulle pubbliche affissioni per le motivazioni illustrate sopra ed in caso affermativo, quale sia lo strumento giuridico più idoneo a formalizzare …
E’ stato approvato regolarmente un progetto – obiettivo sul recupero di evasione ICI. Secondo quanto prevede il regolamento sull’ICI e secondo quanto approvato in sede di trattative per il salario accessorio con le Rappresentanze sindacali al gruppo di lavoro viene riconosciuta una percentuale sull’incassato dalle riscossioni da evasione. Si chiede se le suddette liquidazioni debbano essere liquidate al lordo dell’IRAP. Cioè se la percentuale riconosciuta debba essere comprensiva dell’IRAP.
Dal 01/01/2006 la gestione del servizio idrico è passata dal Comune alla società XXX ATO. A seguito di questo passaggio anche le riscossioni relative al consumo idrico sono passate alla suddetta società che ci riconosce un canone annuo di concessione S.I.I. ( Servizio Idrico Integrato ) e chiede la emissione di una fattura con IVA al 20% che poi incide in modo negativo sulla nostra dichiarazione IVA annuale, in quanto non avendo più la gestione non sopportiamo alcun tipo di spesa tale da determinare poi un’IVA a credito. Il canone rappresenta il riconoscimento del costo di mutui accesi da questo …
Un soggetto passivo ICI è proprietario di un immobile di 20 vani che si sviluppa su tre piani, classificato a Catasto come un’unica unità immobiliare: Categoria A/8 Classe 2, con Rendita di € 7.643,56. Tale soggetto ha dichiarato di risiedere al piano terra e al primo piano di questo immobile e di aver locato il terzo piano con regolare contratto registrato a inquilini non residenti. Il contribuente, in sede di calcolo dell’imposta ICI dovuta, va a scorporare l’immobile in due unità, l’una di 14 vani in cui risiede e l’altra di 6 vani locata, e suddivide la rendita proporzionalmente ai …