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Si chiede se sia legittimo da parte del Comune approvare il bilancio tramite consenso scritto senza l’adozione di alcun provvedimento (e in caso di risposta affermativa quale sia il soggetto titolato alla firma del consenso stesso) o se sia competenza precisa di un organo comunale procedere con un proprio atto all’approvazione del bilancio della società di cui l’Ente detiene il 51% delle quote
Questo Comune è divenuto proprietario, nell’ambito di una convenzione urbanistica, di una antica Villa. Tale immobile ha necessità di essere restaurato e il Comune sta valutando l’ipotesi di stipulare apposita convenzione con l’Università per la concessione in uso di tale immobile, per un certo numero di anni, in cambio della sua ristrutturazione. Per poter procedere ad effettuare tale operazione risulta però indispensabile per il Comune acquisire da un privato costruttore le ali della Villa, attualmente in fase di ristrutturazione, per poterle poi concedere in uso, nell’ambito della convenzione di cui sopra, all’Università. Si sta quindi predisponendo una convenzione urbanistica con …
Il Ns. ente ha una partecipazione in una Società costituita, ai sensi dell’art. 2615-ter del codice civile, quale Consorzio avente la forma giuridica di società a responsabilità limitata, il cui oggetto sociale è l’attuazione di attività tesa alla promozione culturale, professionale, morale e sociale dei giovani etc. Il capitale sociale di € 200.000,00 interamente versato è così suddiviso: - 49% da una società X soggetta all’attività di direzione e coordinamento da parte della Provincia; - 51% da 3 Comuni; L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio al 31.07.2008 con una perdita pari ad € 154.980,00 da riportarsi a nuovo. Successivamente …
Un contribuente ha accatastato degli immobili ex rurali per poi venderli, il catasto ha attribuito loro una rendita ma l'agenzia delle entrate in sede di accertamento ha verificato che tali immobili valevano circa la metà. Il contribuente non ha versato alcuna ICI, nè ha fatto richiesta all'ufficio per inagibilità. Abbiamo quindi emesso avviso di accertamento sulla base della rendita catastale, il contribuente chiede, in sede di revisione dell'avviso, di applicare il minor valore derivante dall'accertamento dell'Agenzia delle Entrate. E' possibile accettare tale richiesta e rivedere l'avviso.
Il Comune è tenuto al pagamento della parcella professionale emessa da uno Studio Associato in nome degli eredi di un avvocato? Il Comune era convinto della gratuità della prestazione in quanto il consiglio di rivolgersi direttamente all’Avvocato era stato dato dal Revisore dei Conti – suo amico –. Il Segretario Comunale con la Ragioniera hanno avuto un incontro con l’avvocato per la stesura di controdeduzioni relativamente ad un controversia e in quella sede hanno chiesto di avere un preventivo per la consulenza ricevuta. Non è pervenuto il preventivo di spesa richiesto e nessuna nota spese se non successivamente alla morte …
L’articolo 23 della legge n.62 /2005 “ divieto del rinnovo tacito dei contratti di beni e servizi “ , possa trovare applicazione per i contratti di locazione di immobili. Nel caso di specie trattasi di un contratto di locazione di un immobile con destinazione vincolata a “ Comunità alloggio”, stipulato con una cooperativa sociale ONLUS prima dell’entrata in vigore dell’articolo 23 e già tacitamente rinnovato alla scadenza di anni sei.
Il Ns. ente fa parte di un Consorzio, costituito nell'anno 1996. All'atto della costituzione i Comuni parteciparono alla creazione del fondo di dotazione conferendo beni materiali e immateriali per un certo importo. Tale importo, in assenza di norme specifiche, venne imputato ai singoli comuni per una quota pari a €. 0,37 per abitante. Ai comuni che aderirono successivamente non venne richiesto niente. Il consiglio di amministrazione del consorzio, per avere maggiore liquidità di cassa, ha deliberato l'adeguamento del fondo di dotazione da 0,37 a un euro per abitante, per tutti i comuni partecipanti, a partire dal primo gennaio 2009. Questo …
Una banca intende donare, ai comuni interessati dal passaggio di questa nuova via di comunicazione, un determinato numero di azioni della società partecipante alla realizzazione dell’opera, per un valore complessivo di 1.000,00 euro. Il corrispettivo alla suddetta società sarà quindi versato direttamente da parte della banca stessa per conto del Comune. Successivamente la società perfezionerà la partecipazione del Comune. Si chiede se l’operazione citata comporti un incremento delle immobilizzazioni finanziarie.
Per i soggetti che conducono il fondo agricolo, esonerati dalla presentazione della dichiarazione iva, il volume d'affari derivante dall'esercizio dell'attività agricola si presume pari a EURO 7.000,00= ai sensi dell'art. 9 comma 3 lettera d) del D.L. 557/1993. Si chiede se, per verificare l'effettivo esercizio dell'attività agricola, è necessario controllare che siano emesse fatture o autofatture?
Si chiedono chiarimenti in ordine al pagamento dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) per i fabbricati oggetto della regolarizzazione degli illeciti edilizi. La legge prevedeva che, per la prima fase, l’imposta venisse pagata con un criterio forfettario di due Euro per ogni metro quadrato di opera edilizia regolarizzata per ogni anno di imposta. Successivamente, il contribuente avrebbe dovuto regolarizzare la sua posizione contributiva attraverso un meccanismo di conguaglio. Nel caso in cui il contribuente non avesse ottemperato a tali adempimenti e/o non avesse rispettato la tempistica prevista dalla normativa, il comune può emettere gli accertamenti, comprensivi di sanzioni e interessi o …