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In riferimento alla disciplina del DURC, perché nel modulo viene richiesto l’importo dell’appalto, ci sono delle esclusioni?
Il nostro Regolamento Comunale sulla tassa rifiuti, prevede che fermo restando l’obbligo di conferire i rifiuti urbani negli appositi punti di raccolta, la tassa è dovuta In misura pari al 40% se la distanza dal più vicino punto di raccolta eccede i 300 metri e non supera i 500, 20% per distanze superiori. Alcuni nostri contribuenti richiedono di poter godere di dette agevolazioni in quanto calcolano la distanza dalla loro abitazione al cassonetto senza però tenere conto del fatto che le loro case sorgono su una strada privata. Noi consideriamo la distanza tra l’ intersezione tra la strada privata e …
Nel 2007, in sede di versamento degli acconti mensili IRAP effettuati su base retributiva (attività istituzionale) sull'ammontare delle retribuzioni corrisposte al personale dipendente , non sono state portate in deduzione le spese relative ai disabili. Come possiamo correggerle? Intendiamo portarle in deduzione della dichiarazione IRAP e recuperarle in sede di determinazione dell'imposta sul valore della produzione dovuta per l'anno 2007, l'importo dell'IRAP versato come acconto in eccedenza. Si chiede conferma della correttezza della procedura e di come eventualmente procedere a recuperare quanto versato in eccedenza negli anni precedenti”.
Il consiglio comunale ha modificato le aliquote ICI e l’addizionale comunale all’irpef ed ha apportato modifiche al regolamento e alle aliquote della COSAP. Quali pubblicazioni dobbiamo fare?
In riferimento all’art. 48 bis DPR 602/1973, nel caso in cui con una determinazione dirigenziale la somma da liquidare sia di importo superiore ai 10.000,00 euro, impegnato su diversi capitoli del PEG o sullo stesso capitolo con numero di impegno diversi prevedendosi in tal caso l’emissione di più mandati di pagamento di importo inferiore ai 10.000,00 euro , l’accertamento telematico per la verifica dell’inadempienza all’obbligo di versamento va ugualmente effettuato? Nel caso in cui con una determinazione dirigenziale viene liquidata una somma superiore ai 10.000,00 euro, e per disponibilità di cassa l’Ente corrisponde un pagamento parziale, in ogni caso, inferiore …
Questa amministrazione ha difficoltà nel garantire il servizio mensa ai dipendenti ed intende optare verso forme diverse, dall’erogazione del buono pasto (ticket) ad eventuali convenzionamenti con gli esercenti presenti sul territorio per la fornitura di pasti ad un costo predefinito. Nel caso l’amministrazione decida per l’erogazione del ticket ai dipendenti, in che modo è possibile individuare l’azienda che dovrà fornirli? Necessariamente attraverso una gara d’appalto?
L’amministrazione comunale intende modificare gli orari di apertura al pubblico degli uffici. Tali nuovi orari non modificano l’orario di lavoro dei dipendenti assegnati se non, un giorno la settimana, non consentire la flessibilità accordata. Si chiede se la materia di cui sopra sia oggetto di concertazione ovvero sia sufficiente informare i soggetti di cui all’art. 10 comma 2° del CCNL 1.4.1999. Inoltre, dovendo modificare l’orario di lavoro e di apertura al pubblico di una sola dipendente assegnata alla biblioteca, si chiede se lo stesso possa essere concordato direttamente con l’interessata ovvero debba essere fatta comunicazione preventiva ai sensi dell’art. 7 …
Un contribuente, ora deceduto, aveva ricevuto dal concessionario alcune cartelle TARSU (2000- 2002). Il coniuge dichiara ora, per motivi economici, l’impossibilità al pagamento di quanto dovuto e chiede l’azzeramento del debito. Il ns. regolamento prevede che su richiesta dell’interessato in comprovate difficoltà di ordine economico e/o sociale la Giunta, con proprio atto può consentire la rateizzazione dei crediti tributari riferiti ad annualità arretrate per la durata massima di 12 mesi, ma non ne prevede la cancellazione. Inoltre il coniuge non possiede alcun bene tranne la nuda proprietà della casa in cui abita. Esiste la possibilità di estinzione dei debiti attribuiti …
Questo Ente deve disporre l’alienazione di un’area edificabile di proprietà comunale. L’area era stata acquisita dal Comune tramite una cessione bonaria negli anni ‘80 a seguito di una procedura espropriativa per la realizzazione di un’ara PEEP e solamente in parte realizzata. Successivamente quest’area è divenuta suscettibile di utilizzazione edificatoria in base al vigente PRG del Comune. Dovendo procedere all’alienazione tramite la pubblicazione di un apposito bando, chiediamo se la cessione è soggetta ad IVA e se sì quale è l’aliquota.
Un contribuente residente nel nostro Comune, che era debitore sia ICI che TARSU, è deceduto. Gli eredi hanno presentato in Comune un atto redatto dal Tribunale di rinuncia all’ eredità. Gli eredi sostengono di non dover pagare i debiti lasciati dal defunto. E’ corretto? Il Comune su chi può agire? Quando verrà emesso il ruolo coattivo dovremmo inserire il nome del defunto con il suo vecchio indirizzo o che altro?