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In relazione al Vs. quesito, "in fase di predisposizione del Bilancio di Previsione 2019 la scrivente amministrazione comunale sta valutando i possibili interventi in materia tributaria. Nell'esercizio 2018 la situazione tributaria IMU e TASI era la seguente: 1) Le aliquote IMU deliberate nel 2015 (delibera CC n. 43 del 30.07.2015) e confermate negli anni successivi stante il blocco dei tributi erano: TIPOLOGIA IMMOBILE ALIQUOTA - Abitazione principale appartenente alle sole categorie catastali A/1 A/8 A/9 e relative pertinenze classificate esclusivamente nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di UNA sola unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali …
In riferimento al Vs quesito che di seguito riportiamo “Alla luce dell’introduzione della fattura elettronica verso privati si chiedono chiarimenti circa la regolare applicazione dell’imposta di bollo relativamente ai tempi e alle modalità di applicazione ed eventuali esoneri in capo all'Ente. Le fatture elettroniche di prossima emissione (B2B e B2C) in Esenzione Iva art. 10 DPR 633/72 riguarderanno riscossioni (Pago Pa, extra Pago PA, bonifici bancari, ccp) relative alle seguenti attività: Asilo Nido Rette RISS (integrazioni ASL e Consorzio Socio ass.) Servizi estivi Servizi extra scolastici Eventuali operazioni Fuori campo Iva. Per altre tipologie di proventi, sia relativi ad attività …
In riferimento al Vs quesito che di seguito riportiamo “In riferimento alle istruzioni dell'Agenzia delle entrate relativamente alla fatturazione elettronica dei servizi di pubblica utilità, l'Ente scrivente gestisce direttamente il Servizio di Illuminazione votiva cimiteriale. I relativi introiti sono stati sempre registrati come corrispettivi (Iva 22%) con semplice rilascio di ricevute agli utenti. Si chiede come procedere, dal punto di vista fiscale, dal 1° gennaio 2019 stante la normativa che non consentirebbe di emettere bollette in luogo delle fatture. La complessità consiste nel gestire correttamente una gran quantità di utenti privati la quasi totalità privi di identificativi fiscali.”
In riferimento al Vs quesito che di seguito riportiamo "Questo Ente deve procedere all’intervento di abbattimento, per ragioni di sicurezza pubblica, della torre piezometrica (ex bacino acquedotto). Premesso contestualmente che dal 2008 il servizio idrico, precedentemente in gestione diretta, è gestito in concessione con affido all’autorità d’ambito Uniacque spa, che riconosce al Comune un canone annuale parametrato al costo dei mutui in ammortamento (rimasti a carico del Comune) e che questo canone viene annualmente fatturato con iva 22% dall’Ente ad Uniacque,con la presente si richiede: a) Se, alla luce della normativa vigente, all’intervento in trattazione sia applicabile l’IVA ad aliquota …
In riferimento al quesito di cui in oggetto che di seguito riportiamo: In Comune ci sono dei dipendenti che hanno maturato i requisiti previsti (entro la data di entrata in vigore – lett. a c. 6 dell’art. 14) per la “quota 100” e vorrebbero presentare la domanda. Dai Sindacati è stato loro consigliato di verificare con l’Ente le modalità per gestire il preavviso, per esempio la Giunta Comunale potrebbe porre in essere un atto d’indirizzo di accettazione delle domande di collocamento a riposo, dalla cui data saranno conteggiati i sei mesi di preavviso previsti alla lett. c) c. 6 dell’art. …
In riferimento al quesito di cui in oggetto che di seguito riportiamo: "L'Agenzia delle Entrate, nell'ambito delle attività previste dall'art. 19, comma 10 del D.L. 78/2010, ha attribuito una rendita presunta ad immobile risultante non accatastato, assegnandogli la Cat. A/2 , di 21 vani, e rendita catastale di € 2.169,12 – Dalla visura storica risulta inoltre: annotazioni: notifica in corso - costituzione in atti dal 24/11/2011. In data 13/10/2017, viene presentata dal contribuente proposta di nuovo classamento, con rendita catastale di € 746,28. La stessa viene rettificata dall'Agenzia delle Entrate in € 877,98 -confermando la categoria A/2 e 8,5 vani …
In merito al quesito che di seguito riportiamo: “In ordine al quesito sull'imposta sulla pubblicità, si chiede un'ulteriore delucidazione. L'imposta sulla pubblicità, da pagare entro il 31/01, deve essere versata autonomamente dai contribuenti (come avviene per l'IMU) oppure è necessario che venga notificato l'avviso da parte del Comune (Concessionario nel nostro caso). Nel caso in cui deve essere versato autonomamente e non è stato fatto, l'anno successivo il Concessionario (subentrato al precedente) deve emettere avviso di accertamento applicando sanzioni e interessi?”.
In riferimento al quesito di cui in oggetto che di seguito riportiamo: "A seguito di riorganizzazione della macrostruttura di questo Ente, l’area finanziaria (prima composta da ragioneria-personale-tributi-cimiteri-patrimonio) è stata alleggerita di alcuni servizi (tributi-cimiteri) che sono stati accorpati con l’area Commercio; entrambe le P.O. sono scoperte in quanto i dipendenti sono andati in pensione. L’Amministrazione ha in un primo momento deciso di affidare l’area finanziaria ad una cat. C, ai sensi dell’art. 17, comma 3, del CCNL del comparto Funzioni Locali del 21.5.2018, in quanto non sono presenti figure apicali con la necessaria esperienza professionale, e l’area commercio-tributi al Segretario …
In riferimento al quesito di cui in oggetto che di seguito riportiamo: “In seguito alla risoluzione di un CONTRATTO DI LEASING, nel caso in cui l'immobile oggetto del contratto non venga riconsegnato dall'utilizzatore locatario al concedente (società finanziaria), la soggettività passiva IMU torna in capo alla società di leasing o continua a essere del locatario? Chi è tenuto al pagamento dell'IMU nel periodo di mancata riconsegna del bene? Quale orientamento normativo deve essere richiamato sul tema e negli atti accertativi che l'ufficio dovrà emettere?”
In riferimento al quesito di cui in oggetto che di seguito riportiamo: Un contribuente ha dichiarato il valore dell'area fabbricabile nell'anno in cui ne è divenuto proprietario (2005). Il valore dichiarato e pagato è molto più basso rispetto ai valori deliberati dal Comune. A dicembre 2018 sono stati notificati gli avvisi di accertamento per omesso pagamento per gli anni 2012 e 2013. Il contribuente chiede l'annullamento dell'avviso per l'anno 2012 in quanto ritiene che lo stesso non rispetti i termini di prescrizione. L'ufficio ha tuttavia provveduto a notificare anche l'anno 2012 perché l'area edificabile doveva essere dichiarata dal contribuente nel …